I combustibili di biomassa seguono un percorso di processo definito: vengono stoccati in sili o tramogge, trasportati meccanicamente al sistema di combustione e bruciati in caldaie o forni. In ogni fase, i dati di misura sono ciò che consente al processo di funzionare in sicurezza e alla massima efficienza.
I livelli di riempimento nello stoccaggio devono essere monitorati continuamente per garantire un approvvigionamento ininterrotto di combustibile. Il flusso di materiale verso la camera di combustione richiede un controllo affidabile per prevenire interruzioni dell'alimentazione. All'interno del forno e lungo il percorso dei gas di combustione, la temperatura è un indicatore diretto della qualità della combustione e delle condizioni dell'apparecchiatura. Il monitoraggio della pressione nella camera di combustione influisce sulle prestazioni di combustione e protegge l'integrità della caldaia. Alla fine del ciclo, il rilevamento del livello nei contenitori per le ceneri supporta la rimozione automatizzata e mantiene la gestione dei residui secondo programma.
Gli operatori di impianto, gli ingegneri di processo e gli energy manager fanno tutti affidamento su questi dati, non solo per ottimizzare il consumo di combustibile e la resa termica, ma anche per soddisfare i requisiti di documentazione in materia di sicurezza ed emissioni che regolano gli impianti energetici a biomassa.
La biomassa solida presenta sfide di misura che le applicazioni con liquidi o gas non presentano: la densità apparente varia con il contenuto di umidità, la dimensione delle particelle varia a seconda del tipo di combustibile e il materiale può formare archi o compattarsi in modo imprevedibile in sili e trasportatori. Senseca offre soluzioni di rilevamento sia continuo che puntuale per sili, tramogge e contenitori per le ceneri, inclusi sensori idrostatici disponibili con certificazione ATEX per atmosfere esplosive polverose (Zona 21/22). Gli strumenti di misura della portata monitorano l'alimentazione dell'aria di combustione e i circuiti acqua/vapore, fornendo agli operatori i dati necessari per controllare le portate di alimentazione, prevenire guasti di alimentazione non rilevati e mantenere l'equilibrio termico dell'intero sistema.
I sensori posizionati vicino alle zone del forno, ai percorsi dei gas di combustione e alle apparecchiature di trasporto meccanico sono esposti a una combinazione di calore estremo, polveri abrasive e vibrazioni continue che esclude molti strumenti industriali standard dalla scelta. I dispositivi di misura di temperatura e pressione di Senseca sono progettati esattamente per queste condizioni, con una costruzione robusta adatta a un impiego di lunga durata e a bassa manutenzione in ambienti a combustibile solido. Il monitoraggio della camera di combustione e della pressione differenziale supporta il controllo del tiraggio e protegge l'integrità della caldaia, con versioni certificate ATEX disponibili per zone a rischio di esplosione da polveri (Zona 21/22).
L'autocombustione nello stoccaggio della biomassa rappresenta un rischio operativo concreto: la combustione lenta può svilupparsi non rilevata nelle scorte di combustibile prima di degenerare in un incidente grave. Gli strumenti di monitoraggio della temperatura di Senseca garantiscono una sorveglianza continua delle aree di stoccaggio del combustibile, consentendo il rilevamento precoce del surriscaldamento e dando agli operatori il tempo di intervenire. La stessa infrastruttura di misura supporta la documentazione continua delle temperature dei gas di combustione e dei parametri di combustione richiesti dalle normative sulle emissioni, garantendo che i registri di conformità vengano mantenuti automaticamente senza ulteriore raccolta manuale di dati.
La biomassa per l'energia (bioenergia) continua a essere la principale fonte di energia rinnovabile nell'UE e ha rappresentato circa il 59% del consumo di energia rinnovabile nel 2021, secondo la relazione 2023 dell'Unione sulla sostenibilità della bioenergia.